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Posillipo

Eternata col suo mare dalla canzone napoletana, � la lunga dorsale che separa il golfo di Napoli da quello di Pozzuoli. E' parte del bordo di un enorme cratere sommerso formato da tufo giallo. La bellezza del luogo con le innumerevoli ville, con i parchi dalla magnifica vegetazione, in parte esotica, con le piccole marine pittoresche, giustifica il nome ( dal greco- " Pausillypon ", che calma il dolore), derivato da quello della Villa romana di Vedio Pollione.

Percorrendo la Via Posillipo si incontrano : la grandiosa Villa Doria D'Angri, La Villa Quercia e il Palazzo Donn'Anna tra i pi� celebri della citt� per la spettacolare collocazione ambientale e la singolarit� delle severe strutture, ritratte in infinite vedute.
Costruita da Fanzago ( 1642) per Donna Carafa, potente moglie del vicer� Medina de Las Torres, rimase incompiuto assumendo il fascino di una rovina antica , quasi mimetizzata con le grotte naturali e i resti della Ville Romane della costa di Posillipo.

Procedendo verso il capo si incontra l'Ospizio Marino dei Padri Bigi fondato nel 1882 per vecchi marinai e pescatori.

Dalla strada la citt� appare ritagliata contro il caratteristico profilo del Vesuvio ; questa veduta ricorrente da Posillipo � diventata, spesso con un pino marittimo in primo piano , l'immagine simbolica , il "Topos" della citt� . Procedendo oltre Piazza San Luigi si incontrano Roccaromana, Villa Martinelli, Villa D'Abro, l'Ospizio Pausillypon, Villa Pierce, Rocca Blvedere e Villa Maria, la strada termina all'altezza della bellissima Via Marechiaro.

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